Adolfo Pini nasce a Milano il 24 novembre 1920; il padre, Piero Pini, era ingegnere mentre la madre, Carla Bongiovanni Radice, discendeva per linea materna dalla nobile famiglia milanese dei Radice; nipote dell'ingegnere cui si deve la costruzione della diga di Assuan, rispecchia fedelmente quella Milano vitale, colta e filantropica, che ha segnato un'epoca della società a della cultura italiana.
Uomo di viva intelligenza fu allievo di Rodolfo Margaria (1901-1983), uno dei primi e più importanti fisiologi italiani, e dopo essersi laureato in fisica e medicina divenne libero docente di fisiologia.
Adolfo Pini è stato un perfetto incrocio di cultura scientifica e cultura umanistica: grande amante della musica (compositore di musiche e testi conservate in un disco) fu appassionato lettore nonché scrittore; nel 1981 pubblicò il romanzo Grigio su Grigio I seguito, nel 1983, da Grigio su Grigio II. O della piccola teoria della conoscenza. Altri due volumi sono stati pubblicati postumi nel 1998 dalla Fondazione che porta il suo nome. Si tratta di un libro di poesie - I Sogni - e del romanzo … E la rosa. L'isola nel mondo
Il forte spirito umanitario e l' innegabile generosità sono aspetti inscindibili e sostanziali per capire il carattere e la natura di quest'uomo: aspetti, d'altronde, fortemente radicati nella famiglia Pini, dal momento che Milano annovera, tra le grandi figure di benefattori, oltre ad Adolfo, anche parenti come Paolo, Arrigo e Gaetano Pini fondatore dell'omonimo ospedale.
Energico e vitale, pur senza superficialità, ebbe una vita estremamente movimentata e visse sempre come se ogni giorno dovesse essere l'ultimo della sua vita, sempre in viaggio tra le sue case di Parigi, Londra, Saint Tropez, Miami, San Michele di Pagana, Stresa, San Remo e Milano. Erede dei cospicui patrimoni della famiglia Pini e della famiglia Bongiovanni Radice, Adolfo Pini - che non si sposò mai - decise di disporre, per testamento, la nascita di una Fondazione che portasse il suo nome e che operasse nel campo delle attività culturali, sia valorizzando l'opera dello zio Renzo Bongiovanni Radice - fratello della madre Carla - sia affiancandosi ai più interessanti fermenti della ricerca e della vita culturale contemporanea.
Sempre per testamento, dispose di donare al Comune di Stresa la bella villa gentilizia sul Lago Maggiore denominata "la Palazzola" prospiciente il golfo e le isole Borromee, oggi sede della Fondazione Onlus Villa Palazzola con lo scopo di perseguire finalità culturali che valorizzino ed incrementino il richiamo turistico della zona.
Adolfo Pini, assistito nella lunga malattia da chi ne seppe riconoscere la sensibilità, si spense nella sua casa di Corso Garibaldi il primo ottobre 1986 e riposa oggi nella tomba di famiglia alla destra del famedio del Cimitero Monumentale di Milano. Sul monumento della tomba di famiglia si trova una statua in bronzo dello scultore D. Parini.
Adolfo Pini a 8 anni
Renzo Bongiovanni Radice
acquarello su carta 61 x 38 cm
Milano, Fondazione Pini